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Multa ZTL

La multa viene annullata se il cartello Ztl non è posto in maniera visibile

Affinché le sanzioni elevate nell’ambito di trasgressioni relative a Zone a Traffico Limitato non vengano considerate nulle, è necessario che all’ingresso dei varchi i cartelli di segnalazione siano assolutamente visibili. 

Consideriamo, in questo caso, la sentenza n. 2013/2018 depositata nel dicembre del 2018 del Giudice di Pace di Brindisi, che ha ha visto l’annullamento di ben 84 verbali elevati a un uomo, tutti nel medesimo giorno, poiché i cartelli della Ztl all’interno della città non erano affatto visibili. 

Giudice di Pace accoglie il ricorso di un ristoratore di Brindisi

Il ricorso dell’uomo, ristoratore transitato all’interno della zona in maniera sistematica per l’acquisto del necessario per il suo ristorante, è stato accolto grazie all’opposizione da parte dell’uomo che denunciava alcune inidoneità nei cartelli stradali all’ingresso dei varchi. 

L’uomo, insomma, non si era accorto del cartello che dunque non presentava conformità rispetto alle prescrizioni di legge.

Che caratteristiche deve avere la segnaletica?

Si è spesso dibattuto sulla individualità precauzionale degli strumenti di rilevamento elettronico e taluni dettami hanno evidenziato la “necessità di dare informativa agli utenti della strada circa l’esistenza dei divieti e l’utilizzo degli strumenti di rilevamento elettronico, informativa di carattere preventivo che consista in una divulgazione con i requisiti della congruità, dell’idoneità e della correttezza”. 

Dunque si è ribadito che i cartelli dovranno necessariamente essere idonei in merito alla loro dimensione, alla loro visibilità, leggibilità e relativamente alla loro posizione e che nel caso in cui una di queste caratteristiche sia mancante, il verbale potrà essere annullato. 

Caratteristiche del caso 

I cartelli con dimensione di 55×55 centimetri (rispetto a quelli 75 x 75 e 75 x 125) posti all’ingresso delle Ztl sono stati considerati di dimensioni non adeguate perché poco visibili soprattutto in zone poco illuminate.
C’è poi il caso di segnaletiche “diversamente rifrangenti” per cui, secondo i dettami, 

“sullo stesso sostegno non devono essere posti segnali con caratteristiche di illuminazione o di rifrangenza differenti fra loro”.

Perciò, alla luce dei fatti, colui il quale è incappato in una violazione è proprio il comune brindisino che ha ignorato l’art. 79 che regolamenta i parametri di avvistamento delle segnaletiche. Si aggiunga, inoltre, che se si tratta di ingresso nella Ztl è necessario che il cartello sia visibile almeno da ottanta metri sia di notte che di giorno. 

Perciò la sentenza ha concluso che l’automobilista abbia ricevuto una multa illegittima visto che la segnaletica relativa alla Ztl era inidonea. Il Comune è stato anche condannato al rimborso delle spese di lite.

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