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Un buon motivo per evitare le multe: da Giugno la notifica costa tre euro in più

Gli automobilisti incappati in una sanzione e che quindi si trovano in attesa di ricevere un atto giudiziario, facciano un sospiro. Se il documento che attendono viene spedito per posta, si ritroveranno a dover pagare ben tre euro in più.

Motivo? Le Poste. 

L’azienda ha infatti annunciato che sono scattate, a partire dal 10 Giugno 2019, delle modifiche inerenti le condizioni di offerta del “Sevizio Atto Giudiziario”.

In sostanza, sono ufficialmente aumentati i costi di notifica di multe e atti giudiziari per chi si affida alla società che si occupa della gestione del servizio postale in Italia. L’aumento non coinvolgerà le notifiche che avvengono a mano.

Le variazioni in aumento sono legate alle novità introdotte dalla Legge 890/1982 e alle Delibere attuative dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni inerenti alle notifiche a mezzo del servizio postale. 

In particolare, i rincari dipendono dalla cosiddetta forfettizzazione del corrispettivo CAN (Comunicazione di Avvenuta Notifica) e CAD (Comunicazione di Avvenuto Deposito) nella tariffa “Atto giudiziario”. 

La CAN è stata reintrodotta dalla Legge di Bilancio 2019 e di conseguenza è stato imposto alle Poste di inviare al destinatario un’altra raccomandata, qualora la prima sia stata consegnata non al diretto interessato, a una persona convivente o addetta alla casa o all’ufficio. Invece, la CAD rappresenta sempre una seconda raccomandata, ma che viene spedita al destinatario qualora, a causa della sua assenza, il plico venga rispedito all’ufficio postale.

Poste Italiane ha dunque reagito al prevedibile aumento del numero di spedizioni con un aumento dei costi. Alle vigenti tariffe dell’atto giudiziario sarà applicato un importo aggiuntivo pari a 2,70 € per le spese correlate a CAN e CAD eventualmente emesse.

Per la spedizione relativa ad invii fino a 20 grammi, l’importo (comprensivo della quota forfettaria di CAN e CAD) da oggi passerà da € 6,80 a € 9,50. 

In conseguenza di questi aumenti, le spese di notifica potrebbero arrivare, in diverse città, addirittura a eguagliare i costi delle sanzioni.

Perchè? 

Beh, perchè esistono dei casi in cui il verbale potrà essere notificato prima all’intestatario del veicolo e poi al responsabile “effettivo” dell’infrazione. 

Ci sarà, quasi sicuramente, l’apertura di una casella di Posta Elettronica Certificata da parte degli italiani poiché, dal 2018, le multe possono essere notificate anche alla PEC, risparmiando le spese di notifica. Purtroppo molti enti sono in ritardo rispetto a questa novità. 

È caduto ormai il monopolio di Poste Italiane su notifiche e comunicazioni di atti giudiziari, nonché sulle multe per violazioni al codice della strada, di conseguenza avrà concorrenza.

In ogni caso, i cittadini sanzionati si ritroveranno degli aumenti. Ecco un buon motivo per non prendere multe.

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