Cause incidenti stradali - Risarcimentofacile.it

Quali sono le cause più frequenti di incidenti stradali?

La distrazione alla guida è molto frequente a tutte le età. Ma a volte una piccola distrazione può causare degli incidenti stradali molto gravi. Vi siete mai chiesti quali sono le cause più frequenti? Vediamolo qui. 

Nel 2017, secondo i dati ISTAT, le circostanze accertate o presunte dagli organi di rilevazione, alla base degli incidenti stradali con lesioni a persone, sono sostanzialmente invariate rispetto all’anno precedente. Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, la distrazione, il mancato rispetto delle regole di precedenza o del semaforo e la velocità troppo elevata sono le prime tre cause di incidente (escludendo il gruppo residuale delle cause di natura imprecisata). I tre gruppi costituiscono complessivamente il 40,8% dei casi. Oltre a ciò, tra le altre cause più rilevanti, la mancanza della distanza di sicurezza (21.463 casi), la manovra irregolare (15.932) e anche il comportamento scorretto del pedone (7.204) rappresentano rispettivamente il 9,6%, il 7,1% e il 3,2% delle cause di incidente. Con riferimento alla categoria della strada, la prima causa di incidente sulle strade urbane è il mancato rispetto delle regole di precedenza o semaforiche (17,1%), sulle strade extraurbane è la guida distratta o andamento indeciso (pari al 20,1%), seguita dalla guida con velocità troppo elevata (14,6%) e dalla mancata distanza di sicurezza (14,6%). Infine, il mancato uso di lenti visive correttive o l’uso improprio di telefoni cellulari o cuffie. 

Alcuni numeri e fattori socio-culturali

Nel 2017 sono stati 174.933 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in leggero calo rispetto al 2016, con 3.378 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 246.750 feriti. Il numero dei morti torna a crescere rispetto al 2016 (+95 unità, pari a +2,9%) dopo la riduzione registrata lo scorso anno. Tra le vittime sono in aumento i pedoni (600, +5,3%) e soprattutto i motociclisti (735, +11,9%) mentre risultano pressoché stabili gli automobilisti deceduti (1.464, -0,4%); in calo ciclomotoristi (92, -20,7%) e ciclisti (254, -7,6%). Il fenomeno dell’incidentalità stradale è legato ad una serie di elementi, tra cui la mobilità, le percorrenze stradali, il numero di veicoli circolanti e i consumi di carburante. Nel 2017, le prime iscrizioni di veicoli sono in crescita del 7% mentre mediamente il parco veicolare è aumentato dell’1,7% rispetto all’anno precedente; con più di 635 autovetture e 841 veicoli ogni mille abitanti l’Italia si conferma il Paese europeo a più elevato tasso di motorizzazione. Notevole l’incremento del parco veicoli pesanti (le motrici aumentano del 6,8%) e dei veicoli ad alimentazione elettrica o ibrida (+42,6%) e benzina e gas liquido o metano (+6,2%). 

Fonte dati: rapporto ISTAT del 23 Luglio 2018 (realtivo all’anno 2017)

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