Anche le auto “soffrono” la quarantena da coronavirus: i consigli per “salvare” la batteria
Gli esseri umani non sono gli unici a risentire della quarantena di queste settimane causa coronavirus. Le nostre automobili, infatti, ormai ferme da decine di giorni, potrebbero presentare un problema piuttosto comune dopo un lungo periodo di inattività: lo scaricamento della batteria. La diretta conseguenza di ciò è che la batteria di un’auto in sosta da molto tempo non riesca ad avviare alcuni circuiti d’importanza vitale per l’accensione del motore.
Ignorando questa possibilità, il rischio reale è quello di rimanere a piedi proprio nel momento di una vera necessità, sia essa legata a motivi medici o ad un breve tragitto per fare la spesa. Per scongiurare questo inconveniente, quindi, può essere utile seguire alcuni consigli che abbiamo riassunto di seguito per voi.
Nove semplici accorgimenti per “salvare” la batteria della tua auto
- Brevi stop. Se l’auto è ferma da meno di quattro settimane, preoccupatevi solo se questa o la sua batteria sono molto vecchie: in tal caso una dispersione di energia nell’impianto elettrico non è da escludere;
- Evitare gli assorbimenti. Ancora prima di aprire il cofano, assicuratevi che la batteria non stia operando in nessun modo e quindi che nessun elemento della vettura stia facendo uso di corrente, neppure una luce interna;
- Attenzione ai veicoli con Start&Stop. Se la vostra auto è dotata del sistema di accensione e spegnimento automatici, è consigliabile verificare sul libretto d’uso che sia possibile scollegare la batteria. Essendo le vetture con Start&Stop più sensibili sotto questo aspetto, prestate attenzione per evitare di andare incontro ad ulteriori problemi;
- Lunghi stop. Quando il fermo è di almeno un mese, invece, è bene agire e provvedere a scollegare con una chiave adatta il polo negativo della batteria. Per chi fosse meno esperto in materia, il polo negativo è solitamente di colore nero, mentre il polo positivo è di colore rosso;
- Mantenitore di carica. Si tratta di uno strumento molto utile che, mediante due morsetti e una presa di corrente, può “tenere in vita” la vostra batteria durante questo periodo di stop. Acquistabile online per poche decine di euro, è comodo per le macchine ferme in garage;
- Attenzione a brevi spostamenti. I percorsi più brevi, diversamente da quanto si può pensare, possono risultare addirittura dannosi per la batteria, in quanto l’alternatore non ha sufficiente tempo per recuperare l’energia richiesta dalla prima messa in moto, la più stressante per le vetture;
- Sì alle medie distanze (meglio in autostrada). Con le giuste motivazioni autorizzate dalla legge, le tratte di 15-20 km possono essere ideali per tenere in forma l’apparato elettrico della vostra auto. Inoltre l’autostrada, quando è possibile percorrerla, consente alle componenti della batteria di svolgere un lavoro migliore;
- No all’auto ferma in moto. Oltre all’inutile inquinamento prodotto, tenere l’auto in moto da ferma non avrebbe molto senso, poiché la batteria per recuperare un po’ di carica necessita di almeno 40 minuti;
- No agli impreparati. Se al momento della ripartenza avrete molta fretta, imparate a giocare d’anticipo. Chiedete a parenti o vicini se possono prestarvi i cavi adatti per fare ponte con un’altra auto.
Seguendo questi piccoli suggerimenti, anche l’automobilista meno esperto può essere al riparo da brutte sorprese. Nel caso in cui abbiate ancora dei dubbi o non vi sentiate sicuri, provate a contattare telefonicamente la vostra officina di riferimento che sarà lieta di assistervi in questa piccola operazione di vitale importanza per la vostra batteria.
Restiamo a casa ma non dimentichiamoci di quando dovremo ripartire… in auto!
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