App Risarcimento Facile

C’è una grossa novità per gli automobilisti.

Google negli ultimi giorni ha inserito all’interno di Google Maps una funzione che mostra l’esatta posizione degli autovelox.

La funzione non è ancora contenuta in tutte le versioni di Google Maps, quindi bisognerà attendere ancora qualche giorno perché sia disponibile per tutti i sistemi operativi.

Sarà l’applicazione stessa, dopo aver impostato il percorso, ad avvisare l’automobilista della presenza degli autovelox. Anche di quelli mobili. 

Questa ultima diavoleria sarà affidabile? 

Prima di capire ciò, bisogna dire che la notizia ha già scatenato qualche polemica.

Se infatti l’introduzione degli autovelox ha avuto luogo affinché gli automobilisti più sconsiderati non superassero i limiti di velocità, avvisarli del “rischio” a quale conseguenza porterebbe?  

In secondo luogo, è legale mostrarne l’esatta posizione? 

C’è da dire, comunque, che è lo stesso Codice della Strada a stabilire l’obbligo di avvertire gli automobilisti della presenza degli autovelox. L’art. 142, comma 6-bis, declama: “Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno”.

Ma che senso ha contrastare l’uso dei fari e però allo stesso tempo obbligarne la segnalazione mediante cartelli che siano anche ben visibili? 

Ed è opportuno battersi contro l’uso sempre più “invasivo” della tecnologia in vari campi di applicazione? 

Possiamo concludere il discorso affermando che la tecnologia dovrebbe essere  utilizzata non per fare i furbetti evitando rischi e multe, ma piuttosto come un mero aiuto per monitorare il proprio andamento e indurre a fare ancora più attenzione.

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