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Auto in leasing, chi paga il bollo?

Nel caso di veicoli concessi in leasing, il bollo auto fa capo esclusivamente all’utilizzatore del mezzo

In caso di veicoli concessi in locazione finanziaria, l’unico soggetto tenuto al pagamento della tassa economica regionale sarà colui che utilizza il mezzo, anche qualora i rapporti siano precedenti al 15 giugno 2016. Non potrà dunque essere delineata alcuna responsabilità solidale della società di leasing nel caso in cui il pagamento non sia avvenuto. 

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con quattro sentenze identiche, le numero 13131, 13132, 13133 e 13135, depositate il 16 maggio 2019, facendo chiarezza definitivamente su una interpretazione ambigua sfociata in un contenzioso sorto tra Regioni e società di leasing.

I dubbi interpretativi della norma

Con il D.L. n. 953/82, il legislatore aveva infatti individuato nel proprietario del veicolo il soggetto disposto al pagamento della tassa automobilistica, ovvero, per i veicoli concessi il leasing, la società di leasing, mentre la legge 99/2009 ha previsto che tenuti al pagamento della tassa automobilistica fossero coloro che risultano essere “proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatori a titolo di locazione finanziaria“. 

Nonostante le novità introdotte, la norma continuava ad essere di dubbia interpretazione, al punto che alcune Regioni avevano continuato a chiedere il pagamento dell’imposta sui veicoli in leasing alle società proprietarie dei mezzi, ritenendo solidalmente obbligati sia colui che la concedeva in locazione sia colui che la utilizzava. 

Il legislatore ha dunque chiarito, tramite il D.L. n. 78/2018, che, in caso di locazione finanziaria, il soggetto tenuto al pagamento della tassa automobilistica è esclusivamente l’utilizzatore.

In ultima battuta è intervenuto il D.L. cosiddetto Enti Locali (n. 113/2016), che, da un lato, ha cancellato la legge d’interpretazione autentica e, dall’altro, ha introdotto per l’avvenire una regola secondo la quale sarebbe stato passivo del pagamento della tassa esclusivamente l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria a decorrere dal 15 giugno 2016.

I chiarimenti della Cassazione

Secondo gli Ermellini, deve tuttavia escludersi che all’abrogazione della legge di interpretazione autentica si correli l’invocazione, per i rapporti sorti fino al 15 giugno 2016, di una regola interpretativa opposta. Questa conclusione, infatti, permette di evitare delle fratture di disciplina tra le fattispecie relative al periodo 15 agosto 2009 – 15 giugno 2016, per le quali si impiegava l’interpretazione fornita dalla norma abrogata, e le fattispecie relative al periodo successivo, soggette alla nuova regolamentazione.

Appare illogico, secondo la Cassazione, la valutazione delle Regioni secondo cui la soppressione della norma interpretativa sottendeva il proposito del legislatore di avvicendare, retroattivamente, la regola abrogata con quella opposta che deliberava la responsabilità solidale del concedente nel pagamento della tassa.

In conclusione, tenendo conto dell’evoluzione normativa in materia, deve concludersi che il legislatore abbia voluto ribadire che per i veicoli concessi in leasing l’unico soggetto passivo della tassa automobilistica sia colui che utilizzi il veicolo. 

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